venerdì 25 febbraio 2011

Commento al Vangelo del 27 febbraio 2011 (Mt 6:24-34) a cura di Padre Alberto Maggi

Ascoltate il commento al Vangelo domenicale di Padre Alberto Maggi, un esegeta "di razza"!

Commento al vangelo del 27 febbraio 2011 a cura di Paolo Curtaz

Ascoltate il video commento del Vangelo domenicale a cura di Paolo Curtaz, un innamorato della Parola di Dio!


giovedì 24 febbraio 2011

Amore: l'unica materia d'esame!

Se anche lo ignoriamo, uno dei desideri più intimi del nostro essere è quello di amare. Senza amore, la nostra vita troverebbe un senso?
Che Dio mi ama è una realtà talvolta poco accessibile, ma viene il giorno di una scoperta: se mi lascio raggiungere dal suo amore, la mia vita si apre agli altri.
Queste parole sono state scritte da Frère Roger di Taizé, fondatore di dell'omonima comunità monastica ecumenica che si trova vicino a Cluny, nel sud della Francia.

Durante i miei vent'anni ho avuto la fortuna di vivere alcune settimane a Taizé respirando la bellezza di un messaggio evangelico trasmesso in un modo semplicissimo ed essenziale ma, proprio per questo, potente!

Queste sue parole mi hanno fatto ripensare agli ultimi capitoli del Vangelo di Matteo dove Gesù tratteggia la scena del giudizio finale, quando ognuno renderà conto della propria vita (Mt 25, 31-46).

In questo brano, quello che "frega" sia i buoni che i cattivi è l'inconsapevolezza su cosa significhi amare.

I malvagi, infatti, rispondono: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?»

Ma anche i giusti rispondono: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?».


Mi sembra di cogliere in questo racconto un forte invito da parte di Gesù non tanto e solo ad amare, quanto ad amare con consapevolezza.

La consapevolezza ci permette di evitare situazioni di "non amore" in cui possiamo rimanere senza rendercene conto, e ancora di gustare pienamente i momenti dove sperimentiamo amore.

In fondo siamo privilegiati! Sappiamo già la materia che uscirà al nostro eseme finale, l'unica sulla quale si deciderà della nostra promozione: l'amore !

Penso sia un ottimo criterio di orientamento nelle nostre scelte quotidiane.

L'icona della SS. Trinità di Andrej Rublëv - 3^ parte -

lunedì 21 febbraio 2011

Commento al Vangelo del 20 febbraio 2011 a cura di Paolo Curtaz





Ascoltate il video commento del Vangelo domenicale a cura di Paolo Curtaz, un innamorato della Parola di Dio!

Commento al Vangelo di domenica 20 febbraio 2011 (Mt 5:38-48) a cura di Padre Alberto Maggi



Ecco il commento del Vangelo della domenica a cura di Padre Alberto Maggi, un esegeta "di razza".

L'icona della SS. Trinità di Andrej Rublëv - 1^ parte -

L'arte come percorso di fede

Hai mai pensato che l'arte è un percorso privilegiato per riflettere sulla fede? La maggior parte delle opere d'arte hanno un soggetto religioso.
Contemplare un capolavoro ci permette di entrare nel mondo in esso rappresentato, coi suoi significati e simboli. Può essere anche un prezioso aiuto alla preghiera.
In occasione della prossima Quaresima ti offro un percorso alla scoperta di un capolavoro dell'arte della chiesa ortodossa russa: l'icona della SS. Trinità dipinta da Andrej Rublëv.

domenica 20 febbraio 2011

Che bello...

Che bello poter parlare di fede con gioia, senza quella "pensantezza" che a volte, al di là delle buone intenzioni, caratterizza gli ambienti religiosi.
Gesù quando arrivava portava una ventata di novità, di prospettive impensate. Apriva sempre varchi alla vita.
Sarei felice se questo blog potesse portare un po' di serenità e di leggerezza nella vita spirituale di chi avrà l'occasione di leggerlo, di ascoltarlo, di vederlo... Ho superato da poco i 40 anni. Sono cristiana cattolica. Da sempre amo parlare di fede con gioia e semplicità.