sabato 2 giugno 2012

Sete



Questa mattina mi sono presa un momento per me.

Mi sono seduta all'aperto. 

L'aria frizzante della notte si mescolava al tepore del primo sole. Profumo intenso di gelsomini e di erba bagnata di rugiada.

Ieri è stata una giornata difficile, di tensioni sul lavoro. 

Ho respirato a pieni polmoni e ho sentito forte la sete. Di armonia, di pace, di Te.

Apro il Vangelo e leggo che cammini nel tempio, luogo che dovrebbe essere di preghiera e di meditazione, ed incontri contestazioni e discussioni (anche Tu ha vissuto tante tensioni!).

27Andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani 28e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di farle?». 29Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. 30Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». 31Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: «Dal cielo», risponderà: «Perché allora non gli avete creduto?». 32Diciamo dunque: «Dagli uomini»?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. 33Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose». (Mc 11,27-33)

E mi torna forte la sete di autenticità, di essenzialità. Basta parole inutili, parole vuote!

Sento il canto degli uccellini. Oggi è festa, il rumore delle auto non riesce a soffocarlo... 

Avverto la vita che scorre nella natura, nel mio respiro calmo.

Anticipo di paradiso!



Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. (Sal 62)

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