Visualizzazione post con etichetta umanità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta umanità. Mostra tutti i post

domenica 20 maggio 2012

Terremoto


Il periodo corrispondente al 12 Giorno e alla 12 Notte della 9 Onda (8 aprile-13 maggio 2012) riguarderà invece la preparazione a questa svolta verso la Verità, quindi potrà essere un periodo di crisi, intesa come facoltà di scelta (prese di posizione contrarie all’Unità da parte di coloro che la temono per via della paura della perdita del potere accumulato nel tempo, e questo a tutti i livelli). Il controllo sta perdendo colpi, perché il grande controllore, la mente, sta cedendo dentro ognuno di noi. È il passaggio dal Subconscio (condizionamenti) alla Coscienza Collettiva (Libertà). Ciò ha un costo, il non pensarci limitati, ovvero unicamente macchine materiali. In effetti siamo macchine biologiche, raffinatissime (causa efficiente), ma allo stesso tempo deriviamo da un'Intelligenza Universale (causa finale).

Questo brano è tratto da un post contenuto nel blog di Marco Fardin, un Naturopata esperto di calendari Maya.

Mi ci sono imbattuta stamane, dopo un nottata agitata dal terremoto che ha investito l'Italia del Nord, che sarebbe avvenuto in un giorno, il 20 maggio 2012, considerato significativo secondo -appunto- il calendario Maya.

Mi ha fatto riflettere il concetto di Coscienza Collettiva che crea -o meglio è- libertà e che, secondo questa visione, starebbe maturando velocemente negli uomini di tutta la terra.

Ho accostato questa Coscienza Collettiva alla seconda lettura di oggi - festa dell'Ascensione- nella quale San Paolo parla dell'insieme dei cristiani che, nella diversità, formano il Corpo di Cristo.

1 Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, 2con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell'amore, 3avendo a cuore di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. 4Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; 5un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. 6Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
7A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. 8Per questo è detto:
Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri,
ha distribuito doni agli uomini.
9Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? 10Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.
11Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri,12per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, 13finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all'uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. (Efesini 4,1-13)

Potremmo dire che il Corpo di Cristo è la coscienza collettiva, o meglio il vissuto cosciente di piena umanità: quella che ci ha insegnato con la sua vita Cristo; una umanità così piena da poter essere vissuta in tutta la sua ricchezza solo insieme agli altri.

Nelle sue riflessioni Marco Fardin afferma che comunque stiamo andando verso un cambiamento. A noi la scelta se seguire il flusso di energia che porterà l'unità a prevalere sulla divisione, la spiritualità sul materialismo, la cura sul dominio del creato, oppure resistere, rischiando alla fine di subire il cambiamento e non di viverlo da protagonisti.

Come cristiana spero per me e per i miei fratelli credenti che questo tempo di cambiamenti e di nuova coscienza ci faccia scoprire sempre più in profondità il messaggio evangelico, del Dio Padre di Gesù Cristo che ci ha indicato la strada della felicità nell'amore per gli altri ed in particolare per quelli in difficoltà ed esclusi.

L'incontro e la conoscenza sempre più autentica di Gesù Cristo ci aiuti a togliere tutte le incrostazioni dottrinali, dogmatiche, ideologiche, con cui nei secoli abbiamo imbrattato l'immagine di Dio, come Lui ce l'aveva rivelata, passando dalla “difesa” della fede a vivere l'amore autentico.

Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità! (1Cor 13,13)

mercoledì 30 novembre 2011

Pescatori di umanità


Oggi è la festa di Andrea apostolo, il fratello di Simon Pietro. Auguri a tutti quelli e quelle che ne portano il nome!!

La chiesa propone il Vangelo della chiamata dei primi discepoli dov'è narrato l'invito di Gesù a seguirlo con la promessa di diventare pescatori di uomini.

18Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. -21Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò.22Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Mt 4,18-22

Alcuni interpreti propongono una lettura suggestiva sostituendo al termine uomini quello di umanità.
Sì! Gesù promette di farci diventare, se accettiamo di seguirlo, dei pescatori di umanità capaci di scovare in tutte le persone l'umanità che c'è, magari nascosta sotto strati di paura, indifferenza, egoismo, sfiducia...

Capaci di scoprire anche in noi quanto di più umano abbiamo, divenendo consapevoli delle nostre qualità, doni da mettere a disposizione degli altri.

Questa festa mi ha ricordato Vittorio Arrigoni, il pacifista italiano ucciso a Gaza nell'aprile di quest'anno e la frase con cui sempre chiudeva i suoi post: restiamo umani.
Sfida grande, quella di pescare umanità, specie dove la guerra calpesta diritti e sogni.

Anche nella nostra Europa è tempo di una grande scelta: quella di stare dalla parte dell'umanità, resistendo a tutti i sistemi che strozzano la vita delle persone e delle società.

Moni Ovadia - Il senso della vita