Auguri a tutti quelli che vivono l'esperienza bellissima ed esaltante dell'innamoramento.
L'innamoramento è quello stato dell'essere in cui tutti i canali di comunicazione sono aperti a ricevere dall'altro. Non c'è chiusura, non c'è sospetto. Tutto è fiducia, emozione, intensità.
Ogni essere senziente è fatto per l'amore: anche piante ed animali godono nell'essere amati.
L'essere umano ancora di più. Avendo coscienza di se stesso si realizza nel dare e ricevere amore.
Se, come ci ricorda Genesi, l'uomo è fatto ad immagine di Dio
e Dio, come dice Giovanni Evangelista, è amore
Non importa ciò che facciamo nella vita e i risultati che raggiungiamo: non riusciremo a sperimentare pace e gioia se non per mezzo dell'amore.
Anche nella nostra esperienza, quando ci vengono a mancare delle persone care, di loro ricordiamo i gesti di amore.
Così sarà pure per la nostra vita: alla fine sopravviveranno solo i frammenti di amore che avremo saputo vivere. Solo quelli diverranno immortali.
L'amore è esigente: scegliere di amare richiede di coltivare atteggiamenti a volte contrari al nostro orgoglio e alla nostra impazienza.
Gesù, però, ci insegna che amare - o almeno cercare di farlo al meglio delle nostre possibilità - è l'unica strada che abbiamo per non sprecare la nostra vita.
L'innamoramento è quello stato dell'essere in cui tutti i canali di comunicazione sono aperti a ricevere dall'altro. Non c'è chiusura, non c'è sospetto. Tutto è fiducia, emozione, intensità.
Ogni essere senziente è fatto per l'amore: anche piante ed animali godono nell'essere amati.
L'essere umano ancora di più. Avendo coscienza di se stesso si realizza nel dare e ricevere amore.
Se, come ci ricorda Genesi, l'uomo è fatto ad immagine di Dio
27E Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò. (Gen 1,27)
e Dio, come dice Giovanni Evangelista, è amore
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1Gv 4,8)allora noi siamo fatti per essere amati ed amare.
Non importa ciò che facciamo nella vita e i risultati che raggiungiamo: non riusciremo a sperimentare pace e gioia se non per mezzo dell'amore.
1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.3E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.(1 Cor 13, 1-3)San Paolo nella splendida prima lettera ai Corinzi appena citata ricorda che le virtù più grandi sono fede, speranza e carità (termine usato per tradurre il greco "agape" cioè l'amore oblativo che sa donarsi per il bene dell'amato), ma più grande di tutte è la carità, cioè l'amore.
Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità! 1 Cor 13,13L'amore è quella forza vitale che sa vincere anche la morte. Gesù risorge perché accetta di donare la sua vita per amore e l'amore non muore.
Anche nella nostra esperienza, quando ci vengono a mancare delle persone care, di loro ricordiamo i gesti di amore.
Così sarà pure per la nostra vita: alla fine sopravviveranno solo i frammenti di amore che avremo saputo vivere. Solo quelli diverranno immortali.
L'amore è esigente: scegliere di amare richiede di coltivare atteggiamenti a volte contrari al nostro orgoglio e alla nostra impazienza.
4La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d'orgoglio, 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6non gode dell'ingiustizia ma si rallegra della verità. 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. (1 Corinzi 13, 4-7)
Gesù, però, ci insegna che amare - o almeno cercare di farlo al meglio delle nostre possibilità - è l'unica strada che abbiamo per non sprecare la nostra vita.
28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù rispose: «Il primo è:Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; 30amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c'è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28-31)Buon San Valentino!

Nessun commento:
Posta un commento